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Quotazioni A112 Gara

Gli esemplari in allestimento sportivo ed agonistico.

Per le vetture da corsa le valutazioni sono molto più complesse ed articolate.
In questo contesto l’appartenenza all’una o all’altra serie ha rilevanza solo marginale e non è rispettata necessariamente la stessa scala di valori in uso per le versioni stradali.
Si può quasi affermare che ogni esemplare fa storia a sé.

Al fine di dare qualche riferimento generale bisogna anzitutto distinguere tra:

  • esistenza o meno di un reale passato agonistico documentato (ante 1991) dell’esemplare
  • livello e qualità tecnica della preparazione
  • reale grado di competitività attuale in gara

Le A112 Abarth che hanno corso tra il 1972 ed il 1990 ed ancora esistenti i configurazione gara sono relativamente poche. La maggior parte delle preparazioni sono state realizzate negli ultimi due decenni, partendo da esemplari stradali che ben si prestavano alla trasformazione. Ovvio che un esemplare con passato storico porta con sé un maggior valore intangibile, frutto del suo vissuto. Ciò vale per la pochissime “ex Trofeo” e per tutte le altre rimaste allo stato d’uso dell’epoca o restaurate con rispetto filologico. E’ pure ovvio che, per assumere un valore economico, il passato agonistico deve essere documentato nei dettagli (passaporto tecnico, immagini, classifiche… ) e non con generiche affermazioni verbali.

La qualità della preparazione spazia dal minimo di un rollbar e poco altro (magari neanche coerenti col periodo storico) fino a motori, cambi, assetti, freni ed allestimenti di alto livello tecnico, sovente molto costosi se realizzati professionalmente. Importante elemento di valutazione è la coerenza tra loro delle varie caratteristiche tecniche, che dovrebbero sempre far riferimento ad un regolamento (“Allegato J” FIA) vigente all’epoca, vale a dire di Gruppo 1, 2, N, A o 5.

La effettiva competitività negli attuali rally storici, Trofeo A112Abarth primo fra tutti, si basa invece sui regolamenti tecnici attuali, o meglio su come questi vengono applicati sui campi di gara. Si è constatato che vi è una notevole permissività da parte dei commissari tecnici.

Ciò significa che una vettura preparata secondo le regole “storiche” potrebbe non essere al massimo della competitività nel contesto attuale. Il maggiore o minor valore di eventuali preparazioni eccedenti i regolamenti dell’epoca è relativo all’uso che si intende fare della vettura, quindi difficilmente esprimibile in generale.

Condizione indispensabile è il possesso di un HTP Csai o Fia in corso di validità o di una Fiche Csai per le Regolarità Sport.

Questi tre metodi di valutazione possono sovrapporsi ed intersecarsi nell’ambito dello stesso esemplare rendendo con ciò complesso, come si diceva, esprimere un valore monetario.
Si possono comunque individuare tre generiche fasce di prezzo:

  1. Economica, tra i 2.000 ed i 6.000 euro
  2. Media, tra i 6.000 ed i 10.000 euro
  3. Alta, tra i 10.000 ed i 15.000 euro

A puro titolo di esempio, nel primo gruppo rientrano gli esemplari senza passato storico, con preparazioni sommarie, non idonei all’utilizzo nei rally storici o idonei con un livello molto basso di competitività.

Nel secondo gruppo troviamo la maggioranza delle vetture, con un discreto livello di preparazione ma carenti o di passato storico, o di competitività o con rialzi di discreto rilievo da eseguire.

Nella fascia alta si piazzano gli esemplari con significativo passato storico, quelli sicuramente competitivi nelle gare attuali, quelli con preparazioni di alto livello e comunque non bisognosi di interventi sostanziali per essere portati in gara.

E’ utile ripetere che questi sono solo criteri generali ed orientativi. Solo l’esame del singolo esemplare, con la sua storia, la sua efficienza meccanica, la sua competitività e le sue eventuali dotazioni di ricambi ed accessori può portare ad una corretta valutazione economica.

Per completezza occorre citare due categorie particolari.

Le “repliche” acquisiscono un certo valore economico aggiuntivo solo se sono riferite ad uno specifico esemplare realmente esistito e lo riproducono con rigore tecnico ed estetico.
In tutti gli altri casi sono allestimenti senza alcun rilievo particolare.

Le “non Abarth” sono vetture realizzate partendo da esemplari nati con cilindrate (e quindi coi relativi documenti di circolazione) diversi da 982 cc o 1050 cc. Devono essere considerate perché possono essere legalmente utilizzare nei rally storici se il loro allestimento tecnico ed estetico è conforme alla Fiche di omologazione di una Abarth 58 o 70 HP. Poiché il loro interesse è limitato a questo specifico impiego, ne consegue che il loro valore economico ha senso solo se correlato all’utilizzo nei rally storici. Al di fuori di questo ambito il valore è pari a quello dei pezzi che le compongono.