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Scheda descrittiva completa prima serie

A112 1a serie corretto2

Al Salone di Torino, il 15 settembre 1971, debutta ufficialmente la prima A112 Abarth di serie.

Rispetto alla versione base della A112, dalla quale deriva, la cilindrata passa da 903 a 982 cc grazie all’aumento della corsa da 68 a 74 mm ed il rapporto di compressione viene innalzato a 10:1. L’aumento di cilindrata, insieme ad altri interventi sul propulsore – come l’albero motore in acciaio nitrurato, un albero a camme dal diagramma più spinto, l’adozione di pistoni stampati con segmenti cromati ed un carburatore a doppio corpo verticale (Weber 32 DMTR 3) – porta ad un incremento della potenza di 14 cavalli, dai 44 HP originali a 58 HP, a 6600 giri/min.
Queste modifiche permettono alla A112 Abarth una velocità massima superiore a 150 Km/h rispetto ai 135 km/h della versione 903 cc. Debutta anche il servofreno a depressione, che agisce solo sulle ruote anteriori. Il coperchio punterie è nero, in ferro.

Si distingue dalle versioni già in listino per la verniciatura rosso corsa, a cui vengono abbinate parti di carrozzeria in nero opaco antiriflesso: cofano motore, fasce laterali, codolini passaruota, fascione anteriore e piano posteriore al di sotto del portellone. Tale colorazione non fu però l’unica di questa prima serie: dalla metà del 1972 alcuni rari esemplari vennero prodotti anche in versione monocromatica nei colori Visone (grigio, piuttosto raro) e Salmone (arancio, in numero maggiore).

I paraurti sono metallici, cromati e dotati di un sottile profilo paracolpi in gomma, come pure in metallo cromato sono le cornici dei fari e delle altre luci, le maniglie delle portiere, il profilo sottoporta e la scritta identificativa sul portellone. Da aprile 1972 le cornici dei fari diventano in plastica, senza guarnizione, ed anche le altre parti cromate, ad esclusione di paraurti e maniglie, passano allo stesso materiale meno pesante e costoso. Di lato, lo stemma esagonale appena dietro la battuta delle porte mostra il doppio logo “Autobianchi-Abarth”; in coda si trova il marchio con lo scorpione, riportante la scritta “Abarth & C.”, posto appena al di sotto del portellone, sul lato destro. I cerchi ruota sono gli stessi della versione Elegant, e la calandra anteriore metallica è nera e cromata, con la scritta Autobianchi Abarth in serigrafia nera. Il tubo di scarico esce sul lato destro della coda con un doppio terminale cromato da 60 mm di diametro. La marmitta, e non poteva essere altrimenti, è di produzione Abarth nel più classico stile della casa.

Sulla plancia metallica, verniciata nel colore della carrozzeria (o in nero per le versioni rosso corsa), sono collocati tre strumenti supplementari (voltmetro, termometro olio e manometro olio); Il volante specifico per l’Abarth è a tre razze in metallo, con corona rivestita in pelle.
I rivestimenti interni sono in finta pelle nera termosaldati, i sedili anteriori (specifici per questa versione) hanno il poggiatesta incorporato e l’inclinazione dello schienale non è regolabile. Il rivestimento del padiglione è anch’esso nero, morbido e traforato.

Durante il periodo di produzione vennero introdotte numerose varianti. Inizialmente il filtro olio era centrifugo, senza cartuccia esterna; sembra che questa caratteristica sia comune ai primi 1000 monoblocchi. I primi 1440 esemplari erano equipaggiati con una coppa dell’olio in lega di alluminio, maggiorata ed alettata. Ben presto (tra l’aprile ed il maggio 1972) questa viene eliminata in favore di un più efficiente radiatore dell’olio. Sempre tra aprile e maggio 1972 la coppia di riduzione finale 13/58 prende il posto della più corta 13/61. Verso fine 1972 la dinamo viene sostituita da un alternatore con regolatore separato.

Secondo il depliant ufficiale, l’unico optional disponibile era l’antifurtoOttenibile su richiesta anche lo specchio esterno.

Il prezzo di vendita al lancio era di 1.325.000 Lire.

Tipo telaio A 112 A1, tipo motore A 112 A1.000, tipo monoblocco 100GL.

Esemplari prodotti: 4.641.
Stima esemplari esistenti: 170 (3,7%), dei quali una quarantina con coppa in alluminio e rapporto finale corto.