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Scheda descrittiva completa quinta serie

A112 5a serie

Proseguendo il rinnovamento avviato con la quarta serie ecco che, nel luglio del 1979, viene finalmente presentata l’attesa quinta serie con una novità di prim’ordine su una automobile di quel periodo: la quinta marcia.

Questo nuovo rapporto, finalizzato al contenimento dei consumi e del comfort di marcia, unito all’introduzione dell’accensione elettronica forma una coppia di modifiche molto apprezzate dalla clientela dell’epoca.

L’estetica vede ritocchi al frontale, dove una nuova griglia a barrette verticali viene posizionata tra la rinnovata calandra ed il paraurti, ed alla coda, dove appare un fascione nero in plastica a tutta larghezza con grandi gruppi ottici di forma rettangolare che includono anche la luce retronebbia. Il paraurti anteriore viene modificato in previsione delle nuove targhe di maggiori dimensioni, che però verranno introdotte solo alcuni anni più tardi, a produzione conclusa.

La presa d’aria sul cofano ha ora una serie di listelli longitudinali. Sul labbro del cofano viene inserita una profilatura in plastica nera che raccorda le cornici dei fari, assente in precedenza.

La parte in rilevo del marchio Autobianchi sulla calandra è in tinta con la carrozzeria, ad eccezione degli esemplari neri, che hanno lo stemma circolare satinato in grigio.

Sui passaruota vengono apposti dei codolini aggiuntivi neri che si raccordano coi paracolpi laterali di aumentate dimensioni e questi ultimi si uniscono ai paraurti per mezzo di soffietti in gomma.

Scompare il logo Abarth sulle fiancate posteriori, sostituito da una semplice scritta grigia posizionata ove nella serie precedente si trovavano i lampeggiatori laterali, ora arretrati davanti alle portiere.

Anche le scritte identificative posteriori si spostano dal portellone al fascione nero sottostante, mentre quella sul cofano anteriore da “Abarth” satinata grigia diventa “70 HP” in grigio su fondo nero.

Gli interni vengono unificati in colore nero, sia la plancia che i pannelli, l’intera selleria e la moquette, mentre il rivestimento del cielo sottotetto ora è grigio. Anche il profilo del gocciolatoio da cromato diventa nero.

Durante i primi mesi di produzione intervengono, in tempi diversi durante il secondo semestre del 1979, quattro modifiche che rimarranno poi in vigore sino a fine serie. Lo sportello del tappo serbatoio diventa piano, senza il rilievo per agevolare l’apertura, sostituito da un piccolo incavo nella fiancata. I vetri a compasso perdono la cornice metallica, la leva del cambio diventa più sottile ed i cerchi in ferro perdono le quattro mezze lune nere, in favore del logo centrale rosso con lo scorpione.

Alla fine del 1979, con l’introduzione della nuova formula alfanumerica per i numeri di telaio accompagnata da una diversa targhetta identificativa nel vano motore, tutte queste modifiche sono ormai a regime, senza più variazioni per i 28 mesi successivi. E’ il più lungo periodo di uniformità produttiva del modello.

Specchietto esterno di maggiori dimensioni e regolabile dall’interno, lunotto termico, vetri atermici, tergilunotto con spruzzatore e sedile posteriore sdoppiato sono la ricca dotazione di serie che completa sin dall’inizio questa serie. Optional restano invece la vernice metallizzata, i sedili interamente in skai nero e le cinture di sicurezza anteriori con arrotolatore (di serie erano statiche).

Restano a richiesta anche i cerchi in lega di allumino Speedline / Cromodora CD 63 di nuovo disegno.

Negli ultimi sei mesi di produzione, più precisamente dall’aprile del 1982, viene offerta una versione ristilizzata, ufficialmente denominata “Maquillage ‘82”. All’interno, il velluto nero a costine viene sostituito da un vellutino liscio grigio a quadretti di provenienza Lancia Delta, mentre all’esterno tre nuove tinte arricchiscono la gamma colori. Le scritte identificative anteriori e laterali sono ora rosse anziché grigie come pure è rosso il marchio al centro della calandra per qualsiasi colore di carrozzeria. Il rivestimento interno del bagagliaio, invece che in moquette, è ora in plastica, particolare che ritroveremo anche sulle serie successive.

Esiste una serie speciale limitata a 1500 esemplari (quantità che probabilmente include anche la versione Elite), quasi certamente destinata ai mercati nordici (Svezia in particolare), dotata di tergifari con spazzola laterale installati su specifici gruppi ottici H4 piatti. Prodotta nel 1982 in concomitanza con il Maquillage, e solo in un esclusivo colore marrone bruciato metallizzato, aveva numerose dotazioni extra quali alzavetri elettrici, cristalli bronzati, selleria interamente in panno di provenienza Lancia, cappelliera ricoperta in moquette, luci quadro arancione, orologio digitale, volante nero e cerchi in lega.

I tergifari però non sono una novità legata a questa specifica serie speciale. Già in precedenza erano previsti come optional per alcuni paesi esteri, anche in una singolare versione con spazzola rotante imperniata al centro del vetro piatto.

Tipo telaio A 112 B2/5, tipo motore A 112 A2.000, tipo monoblocco 112AB.

Stima approssimativa degli esemplari prodotti: 33.000.
Stima degli esemplari esistenti: 1.500 (4,5%).