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Scheda descrittiva completa sesta serie

A112 6a serie

Al Salone di Parigi dell’ottobre 1982 incontriamo una nuova edizione, la sesta, della A112 Abarth.

Di tutte le serie succedutesi, è la più sobria e meno connotata sportivamente rispetto alle altre versioni in listino, caratteristica non da tutti apprezzata. Ne guadagna però l’eleganza complessiva.

Nuovi sono i paraurti anteriore (con lampeggiatori arancione incorporati) e posteriore, più alti e massicci, ora collegati ai parafanghini con soffietti in gomma di piccola dimensione. I paracolpi laterali sono più sottili e presentano delle scanalature, scendendo ora fino al limite inferiore della fiancata; nuovo è il disegno dei gruppi ottici posteriori, rialzati, più sobri ed allungati verso la fiancata. La mascherina anteriore si presenta lineare, senza più la griglia inferiore ad elementi verticali ad appesantire l’estetica. Sui montanti posteriori le coperture per gli sfoghi aria abitacolo sono di un nuovo disegno, lisce ed in tinta con la carrozzeria. La scritta identificativa posteriore ritorna sul portellone ma è ora unica, posizionata sulla destra e serigrafata in rosso. Anche le altre targhette hanno le scritte rosse e quelle laterali anche un rilievo nella parte centrale.

All’interno le novità riguardano i tessuti dei rivestimenti: il velluto lascia il posto alla stoffa disegnata e lo skai non è più liscio ma stampato con piccoli quadretti. I sedili anteriori ora scorrono in avanti in fase di ribaltamento per un più agevole accesso al divano posteriore, comandati da una levetta di sgancio non più in basso ma nella parte alta del fianco del sedile: il nuovo sistema di fissaggio comporta anche delle diverse staffe di ancoraggio al pavimento, non più inclinate come le precedenti ma parallele al pavimento. I poggiatesta sono di dimensioni minori, rigidi, più sottili e forati; anche la cappelliera cambia forma, con un labbro che si prolunga verso il portellone. Il preformato del cielo sottotetto muta leggermente sagoma e ritorna al rivestimento in finta pelle nera, simile alle prime tre serie, e la plafoniera centrale si arricchisce di una seconda luce spot di lettura. La moquette del pavimento è più sottile e meno soffice rispetto alle serie precedenti.

Nella strumentazione compare la spia dello starter e l’orologio digitale, posto alla destra del posacenere, ridimensionato in larghezza.

Nessuna modifica di rilievo nella meccanica se si eccettua il nuovo radiatore in plastica, abbinato ad una ventola di raffreddamento dotata di telaio con attacchi modificati rispetto al precedente in ferro, ed una nuova scatola filtro aria.

Di nuovo disegno minimalista anche i cerchi, dotati di una piccola calottina coprimozzo in plastica grigia con al centro lo stemma rosso Abarth, ed anche i cerchi opzionali Cromodora CD 145in lega di alluminio presentano un nuovo elegante disegno ad otto razze, a forma di petali di margherita. Sempre a richiesta sono ora disponibili i vetri elettrici (abbinati al sedile posteriore sdoppiato, anch’esso optional) ed il tetto apribile in vetro fumè (non scorrevole), la vernice metallizzata o nera e le cinture di sicurezza con arrotolatore.

Esiste una serie speciale limitata denominata Smash, bicolore grigio (sotto la linea di cintura) ed azzurro (al di sopra) metallizzati, pare destinata al solo mercato greco e dotata di cerchi in lega di provenienza Lancia Delta.

Tipo telaio A 112 B2/5, tipo motore A 112 A2.000, tipo monoblocco 112AB.

Stima approssimativa degli esemplari prodotti: 10.000.
Stima degli esemplari esistenti: 600 (6%).